Visualizzazione post con etichetta Pensieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pensieri. Mostra tutti i post

martedì 10 aprile 2018

E' questa l'immagine della donna che vogliamo promuovere?


E' questa l'immagine della donna che vogliamo promuovere? Ricordiamo sempre che  siamo luce, che possiamo splendere come dei soli e che solo quando saremo piene di energia potremo illuminare il mondo. Ma questo dipende solo da noi, da ciò in cui vogliamo credere, dai nostri valori. Amiamo, e saremo amate, ma non arretriamo quando è il momento di esserci, di portare il nostro contributo, di fare quello per  cui siamo più portate, affermando la nostra presenza nel mondo. E, parlando di coppie, la migliore è quella in cui tutti e due emettono luce. Due luci non si oscurano a vicenda, ma fanno brillare ancor di più lo spazio intorno a loro. A questo proposito, vi ricordo la tazzina di felicità che ho scritto nel libro “Donne sOle” (con il sole, appunto).
Le stelle doppie: due astri che si muovono l'uno intorno all'altro, ciascuno attratto dall'altro, così vicini ed uniti eppure così indipendenti. Entrambi sono stelle, nella loro bellezza e unicità. Così i rapporti d'amore. Non un amore planetario dove il sole vede gravitare intorno a sé il pianeta attratto dalla sua forza, o una fredda cometa catturata per qualche istante e poi destinata a sparire velocemente dal suo cielo e dalla sua memoria. Forse bisogna guardare alle stelle doppie come alla coppia ideale, in cui ciascuno attinge dall'altro la forza, dove l'attrazione della gravità è reciproca, eppure è mantenuta l'indispensabile distanza, e dunque la propria individualità.
Marilù Mengoni
http://www.tecnichenuove.com/donne-sole.html?acc=6512bd43d9caa6e02c990b0a82652dca

sabato 21 novembre 2015

La voce dell'anima

Proprio ieri sono andata in bicicletta al mare e, una volta sulla spiaggia, sono scesa per camminare, portando la bici a mano. C'erano sulla sabbia morbida dei solchi lasciati da altre biciclette ed io mi sono accorta che in quei tratti, facendoci girare sopra le ruote, muoversi era molto meno faticoso. Mi è venuto un pensiero. Il solco tracciato rendeva sì il percorso più facile, ma i solchi degli altri non portavano esattamente dove volevo io. 
E' vero, percorrere le proprie strade spesso può essere più difficile, occorre più sforzo, bisogna spingere di più, essere più motivati, perché le strade tracciate dagli altri sono molti più agevoli. Magari ogni tanto sì, possiamo percorrerne un tratto, usufruire dello sforzo altrui, ma ad un certo punto è necessario scegliere e decidere di andare altrove: uscire dal solco, spingere un po' di più, fermarsi ogni tanto, ma seguire la voce dell'anima che ci chiama verso i nostri veri scopi, verso le nostre mete.
E' questo il mio invito: create i vostri solchi e siate presenti alle vostre scelte. Sempre.

Tratto dal mio libro "Esci di testa... entra nel cuore", ed. Tecniche Nuove

Marilù Mengoni

domenica 8 marzo 2015

Dieci cucchiaini di consapevolezza.

Per la festa della donna voglio dedicarvi dieci cucchiaini di consapevolezza per dolcificare le tazzine di felicità che trovate nel libro"Donne sOle". Buona degustazione :).
1. Abbi cura del tuo presente: la vita è una somma di attimi.
2. Fa'che le tue parole siano coerenti con le tue azioni, non fare promesse che sai di non poter mantenere, ma abbi la forza di cambiare idea, anche se questo appare in contraddizione con quello che affermavi ieri, se le condizioni al contorno sono mutate.
3. Sii sincera con te stessa; così lo sarai anche con gli altri.
4. Coltiva l'amicizia ma sappi riconoscere i veri amici: sono coloro che ti sanno ascoltare, perchè leggono al di là delle tue parole, usano il tuo stesso linguaggio e sono al tuo fianco mentre stai salendo verso i più alti luoghi della tua consapevolezza.
5. Se qualcuno che stava camminando con te rimane indietro, e comincia a trovare piacere nel fermarsi a sguazzare nel fango, continua la tua strada salutandolo con amore. Altri amici si affiancheranno se non perdi di vista il tuo cammino.
6. Non giudicare, ma impara a valutare, e quindi a evitare, ciò che nuoce al tuo spirito.
7. Quando ti rendi conto che non puoi cambiare le cose, è proprio quello il momento di iniziare a cambiare te stessa.
8. Ama con la forza di un temporale, il coraggio di un guerriero e la fiducia di un bambino.
9. Lascia che la vita scorra dentro di te, senza tregua, imparando ad apprezzare la bellezza del giorno quanto quella della notte.
10. Non permettere alle ferite passate di condizionare il tuo presente: ricorda che la vita passa, mentre sei intenta a rimuginare o ad autocommiserarti. scegli di essere presente, svegliandoti dal sogno che altri hanno scelto per te, e, nell'aprire gli occhi al mattino, scegli di provare gratitudine per ogni alba che illumina il tuo cuore.   
  
(Tratto dal libro "Donne sOle" di Marilù Mengoni, ed.Tecniche Nuove)

mercoledì 10 dicembre 2014

L'altra metà della mela.


Care amiche,
oggi voglio proporvi una riflessione sulla metà. Avete capito bene:  la metà! Quante volte abbiamo sentito dire “ho trovato la mia metà!”  oppure “ sto cercando la metà che mi completi”. Ebbene, ecco a voi una rivelazione: non esiste alcuna metà, o meglio, non abbiamo bisogno di cercarla perché la nostra metà… siamo noi stesse! Usciamo dalla concezione che abbiamo bisogno del salvatore, di colui che ci completerà. Prendendo coscienza di ciò non cadremo più vittima di sentimenti di dipendenza e di bisogno, che non hanno niente a che vedere con quello che è realmente l’amore.  Vi propongo una frase di Osho:

"L’amore lascia posto alla libertà; non solo le lascia posto, la rafforza.
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.
Deve trattarsi di altro, perchè amore e libertà vanno a braccetto, 
sono due ali dello stesso gabbiano."
                                              Osho            
E la libertà si ottiene prendendo consapevolezza di sé, prendendo coscienza del nostro essere completi, unici e capaci.

Buona serata a tutte!

mercoledì 6 agosto 2014

Single o isolati?

La considerazione di oggi parte da un lungo dialogo avuto con un amico (e durato fino a notte inoltrata!) sulla condizione attuale del single e sul perché è difficile oggi avere una relazione lunga e stabile. Partivamo entrambi dalla stessa considerazione: oggi abbiamo molta possibilità di scelta e, anche a causa del materialismo profondo in cui siamo ormai intrappolati come mosche in una ragnatela (e non sempre consapevolmente), siamo insoddisfatti di ciò che abbiamo e vogliamo sempre di più, così non siamo in grado di mantenere a lungo i nostri rapporti. La sua era un’idea nostalgica: “una volta era tutto più semplice” diceva “in fondo c’erano delle regole imposte dall’alto, a cui quasi nessuno si ribellava. La famiglia era il cardine, il sole intorno a cui tutto ruotava e tutti si imponevano di mantenerla. Oggi, con tutte le possibilità che abbiamo, saltiamo di fiore in fiore senza regole, perennemente vuoti e perennemente insoddisfatti, con il rischio di diventare, da vecchi, depressi ed isolati”.
La sua paura principale era dunque quella di rimanere solo nel futuro..
Io credo che, partendo dallo stesso punto, ovvero la crisi in cui sta immersa la società, si possa arrivare ad una considerazione diversa. Accettiamo la realtà così come è, e da qui partiamo per metterci in discussione. Essere single non significa necessariamente essere soli e la libertà di scelta mi pare sia un’occasione che abbiamo per crescere, se non ci lasciamo prendere dallo sconforto e dalle paure, se non ci lasciamo coinvolgere dai messaggi superficiali di una società edonista che non dà spazio all’equilibrio ed alla spiritualità (che è una dimensione importante dell’Io).
Non credo che ci sia bisogno di imposizioni e regole calate dall’altro, ma di ri-centrarsi. E la condizione di single, se vissuta con consapevolezza, può diventare un trampolino da cui poterci immergere nella dimensione più profonda del nostro vero sé